IL CURATORE SPECIALE E LA RIFORMA CARTABIA

IL CURATORE SPECIALE E LA RIFORMA CARTABIA 

La riforma Cartabia, attuata in tempi diversi, ha inciso in maniera significativa anche sul diritto di famiglia e minorile, con una particolare attenzione per la figura del Curatore Speciale, (con novità alle funzioni), al fine di sopperire all’esigenza del minore, (riconosciuto quale vero e proprio soggetto di diritto meritevole di tutela), ad essere adeguatamente e autonomamente rappresentato quale parte processuale nei processi. Si è verificato così un adeguamento ai principi espressi dalle Convenzioni internazionali.


NOMINA E PRIORITA’ DELL’INTERESSE DEL MINORE

Il Giudice ha la facoltà e/o obbligo di procedere alla nomina del Curatore speciale del minore in particolare laddove esista una alta conflittualità non patrimoniale tra genitori o siano, essi, provvisoriamente inadeguati a tutelare gli interessi prioritari e superiori dei figli o quando ne faccia richiesta il minore che abbia compiuto 14 anni.


LA VOCE DEL MINORE NEL PROCESSO

Il Curatore Speciale, anche quale avvocato, svolge il ruolo di difensore tecnico nel procedimento che coinvolge il minore, portando la sua “voce” nel processo con un punto di vista autonomo e vicino alle reali necessità del minore stesso. ASCOLTO DEL MINORE Il Curatore speciale , in sede di “ascolto” spiegherà al minore, in relazione alla sua capacità di discernimento, le ragioni e il tipo di procedimento, dovrà capirne le aspettative nonche’ precisare che le decisioni del Giudice potrebbero non coincidere con le sue aspettative.


CURATORE SPECIALE SOSTANZIALE

Il Giudice puo’ attribuire, con il provvedimento di nomina, al Curatore speciale poteri di rappresentanza sostanziale quando limita e/o sospende la responsabilità genitoriale, poteri che dovranno essere dettagliatamente specificati e individuati.


FORMAZIONE E COLLABORAZIONE DELLE PARTI NEL PROCESSO

Il Curatore speciale dovrà curare la sua formazione in modo interdisciplinare aggiornandosi costantemente, per tutelare i diritti e le esigenze dei minori coinvolti nei procedimenti giudiziari, oltre a collaborare con tutte le parti con lealta’ e nel rispetto della propria indipendenza dal Giudice, dalle parti e dai Servizi Sociali.


CONCLUSIONI

Il Curatore Speciale che rappresenta processualmente o sostanzialmente il minore, dovrà svolgere il proprio ruolo nel preminente interesse del minore e nel rispetto dei diritti garantiti allo stesso dalla Costituzione e dalle Convenzioni Internazionali.

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